8 gennaio 2016

I trend per l'ufficio anno 2016

Articolo originale e in versione integrale consultabile in Forbes Europe.
Traduzione a cura di Centruffici Brescia.

Autore Dan Schawbel, collaboratore di Forbes.

Pubblichiamo dell'articolo le parti interessanti per noi gestori di spazi business center e coworking.

Ogni anno faccio la mia lista di previsioni dei trend dei posti di lavoro per l'anno successivo. Questi trend si basano su centinaia di conversazioni con i responsabili delle risorse umane ed i lavoratori, su una serie di sondaggi online nazionali e mondiali e su ricerche secondarie tratte da più di 100 fonti differenti. 

I principali temi economici e commerciali degli ultimi anni si sono concentrati sulle società che ottengono il massimo dei risultati con poche risorse, sulla lacuna relativa alle qualifiche e su ulteriori progressi nella tecnologia che hanno generato questioni problematiche relative alla sicurezza. 

--omissis--

Tra i trend dell'anno prossimo -  2016 - sarà l'ufficio flessibile ma modernizzato.
Come ogni anno, evidenzio alcuni ostacoli significativi come la progettazione dello spazio lavorativo, la guerra dei talenti, l'adattamento al cambiamento e la formazione delle future generazioni di lavoratori. Se ciò può rappresentare una sfida, le società hanno anche grandi possibilità per automatizzarsi e modernizzarsi.

Un "dipendente boomerang" è colui che lascia una società solo per farvi ritorno in seguito, decisione presa solitamente in base alla retribuzione, alle opportunità o a questioni familiari. In un recente studio abbiamo riscontrato che in passato il 48% delle società attuava una politica contraria alla riassunzione di "dipendenti boomerang", ma oggi il 76% afferma di essere più propenso ad assumerli. Questo trend è dovuto ai professionisti che stanno cambiando lavoro più frequentemente e l'accesso al talento tramite la tecnologia non è mai stato così eccezionale. Le società ne hanno preso atto ed hanno creato gruppi LinkedIn, gruppi Facebook e gruppi di posta elettronica permettendo così agli ex dipendenti di rimanere in contatto. Riassumere vecchi dipendenti comporta vantaggi quali il fatto che questi ultimi hanno familiarità con la cultura della società, non richiedono troppa formazione ed hanno una prospettiva nuova. I "dipendenti boomerang" rappresentano un altro colpo di grazia per chi cerca lavoro attivamente ed ha sempre dovuto competere con candidati segnalati, candidati interni, cercatori di lavoro passivi e clienti.

La flessibilità dello spazio lavorativo diventa l'argomento di conversazione più importante.
Nel corso degli studi e delle interviste, la flessibilità del posto di lavoro è la tematica che emerge continuamente. È un argomento così vasto che si collega addirittura agli altri trend di questo elenco ed influenza tutti noi in qualche modo, condizione o forma. Prima di tutto, al momento lavoriamo 47 ore alla settimana e non esiste più la cosiddetta settimana lavorativa da 40 ore. Inoltre, un altro studio ha mostrato che il 64% dei responsabili si aspetta che i propri dipendenti siano rintracciabili al di fuori dell'ufficio nel loro tempo privato.

Pertanto, in un altro studio abbiamo riscontrato che più della metà dei lavoratori si sente soggetto ad esaurimento nervoso. Terzo punto, molti dipendenti sono disposti sia a cambiare datore di lavoro sia a rimanere presso l'attuale datore, in base ai propri programmi di flessibilità. Con l'avvento del telelavoro, degli spazi di co-working, della globalizzazione e dei nuovi strumenti tecnologici, i lavoratori richiedono flessibilità. Nei prossimi anni, quasi tutte le società avranno una strategia in merito, specialmente perché ci stiamo preparando al prossimo "baby boom" quando 80 milioni di giovani della generazione Y avranno dei figli.

Le società fanno sul serio con il design dell'ufficio e lo utilizzano per accrescere la collaborazione ed attrarre i talenti migliori.
Con l'aumento delle tecnologie collaborative, le preferenze generazionali, la globalizzazione ed il desiderio da parte del dipendente di un equilibrio lavoro-vita privata, l'ufficio sta diventando sempre più decentralizzato e lo spazio si sta restringendo.

Entro il 2020 lo spazio medio per dipendente scenderà drasticamente a 150 piedi quadrati - 150 piedi equivalgono a circa 14 metri quadrati - , partendo dai 400 nel 1985. Inoltre, il 60% dei dipendenti non utilizza nemmeno gli spazi assegnatigli. Un numero crescente di dipendenti lavora da remoto e le società possono risparmiare milioni di dollari riducendo i propri uffici.

Le società abbandoneranno gli uffici aperti e creeranno uffici multisfaccettati che presenteranno delle alternative ai dipendenti. Alcuni dipendenti lavorano meglio nei cubicoli mentre altri lavorano meglio in un lounge o in un bar. Secondo le nostre ricerche, i dipendenti prediligono un arredamento flessibile, uno spazio privo di distrazioni e dotato di aree lounge. Le società dovranno prestare particolare attenzione agli ambienti dei propri uffici ed investire nel miglioramento degli stessi in modo che i dipendenti possano essere più produttivi e più felici a lavoro.

Sempre più professionisti cercano lavori occasionali invece di lavori a tempo pieno dal momento che stanno prendendo piede la sharing economy ed i mercati dei freelancer. -- omissis -- I professionisti scelgono lavori come freelancer in modo da poter avere un maggiore controllo sulla propria vita, una maggiore flessibilità ed essere il capo di se stessi. Entro il 2020 circa il 40% degli americani farà parte della gig economy ed Uber conterà già più di un milione di conducenti in tutto il mondo. I trend che hanno creato la gig economy includono: la crescita del freelancing, l'accesso alla tecnologia (in particolare sul cellulare), l'impatto della recessione ed il desiderio di avere lavoretti trasversali e flessibilità. La gig economy permette ai datori di lavoro di assumere su richiesta, abbassare i costi ed avere una maggiore competizione per i talenti.

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