19 aprile 2016

Regus per i nuovi lavoratori

L'articolo che pubblichiamo oggi è gentilmente tradotto dai colleghi di ExecutiveTraduzioni ringraziamo in particolare il collega Sergio Carpentieri. 
L'articolo orginale è consultabile online nel sito OfficingToday.com

Negli ultimi mesi Regus ha aperto nuove location anche in Italia ed altre sono in apertura. Personalmente ho avuto modo di visitare la nuova sede di Bologna in viale Masini, la sede di Padova e a Milano la location di Galleria Vittorio Emanuele.

Alle iniziali sedi di Milano, Roma, Torino e Napoli si sono aggiunte location a Padova, Bologna, Bergamo e ultima in ordine di tempo Brescia. A Torino, Napoli, Milano e Roma nuove sedi sono state appena aperte, un quadro completo è comunque consultabile nel sito Regus e in Businesscenteritalia.it 
E' evidente come Regus creda nel mercato italiano non ancora assolutamente maturo dove altri competitor si apprestano ad aprire spazi di lavoro attrezzati di medie e grandi dimensioni. E' importante secondo noi conoscere cosa accade all'estero, perchè certamente alcuni di questi fenomeni li vedremo ben presto in Italia. L'articolo di oggi pone l'attenzione su due nuovi brand di Regus, voluti per affiancarsi al marchio storico (rivisto un anno fa), per andare incontro a due target diversi che difficilmente si identificano con il marchio Regus. Dai nuovi marchi penso si possa estrarre anche idee e supposizioni sul modo di evolversi del mercato.

Di solito, sono le imprese B2C a ricorrere a strategie multi-brand. Tuttavia, l'approccio di marketing di Regus per i suoi due nuovi brand, dimostra che una strategia multi-brand può avere una sua efficacia anche nel settore degli uffici arredati e degli spazi di lavoro flessibili
Regus è solitamente associata a grandi corporation, studi legali, consulenti finanziari, ambienti formali e analoghe tipologie di clienti. Per questo motivo, quando ha presentato i suoi due nuovi brand, ThinkKora e Spaces (una società fondata ad Amsterdam sette anni fa e acquisita da Regus all'inizio della primavera), ha dovuto creare dei marchi separati,visto che i clienti target di ThinkKora e Spaces erano diversi da quelli di Regus. L'azienda è perfettamente consapevole del fatto che le persone giovani, moderne e creative potrebbero non identificarsi con l'ambiente di lavoro di Regus. Diverse ricerche di mercato hanno evidenziato le difficoltà di condividere spazi di lavoro tra persone di generazioni diverse: parliamo di modi di lavorare e di un approccio al lavoro completamente diverso. 

Tuttavia, è interessante notare che l'approccio dell'azienda nel promuovere questi due brand è stato quello di associare il nome Regus al marchio ThinkKora, e non a Spaces. Il sito web di ThinkKora specifica chiaramente che si tratta di un brand Regus e lo username di Twitter è "Regus Kora":  

"Creato da Regus, siamo un network internazionale di partner, eventi e spazi di lavoro." 

Per contro, il sito web e i social media di Spaces non fanno alcun riferimento esplicito a Regus. Potrebbe trattarsi di un esperimento per valutare qual è la proposta più appetibile per i lavoratori giovani, creativi e high-tech: il brand che rimanda a Regus o quello più indipendente? A prescindere da quale sia la strategia, è evidente che Regus vuole esplorare il lato "social" dell'industria degli spazi di lavoro flessibili e rivolgersi alla nuova generazione di lavoratori. Non è un segreto che un brand non potrà mai affermarsi in tutte le nicchie di uno specifico mercato: dopotutto, non si può piacere a tutti! 

È per questo che Regus ha sentito la necessità di creare due nuovi brand, uno rivolto ai giovani professionisti creativi e l'altro agli imprenditori e clienti high-tech. Il marchio ThinkKora è indubbiamente rivolto alla tipologia di clienti creativi: basta collegarsi al suo sito web, vivace e colorato, per capire che ThinkKora è uno spazio frequentato da una community di giovani alla ricerca
di conoscenza e ispirazione oltre che uno spazio dove trovare supporto per crescere. 

Si può dire lo stesso dell’ambiente Regus tradizionale? Al contrario, Spaces  è rivolto principalmente a imprenditori e professionisti che vanno dritti al punto. Spaces offre i seguenti prodotti: spazi completamente arredati, sale riunioni e "business club" (i cosiddetti spazi di coworking). Lo slogan di Spaces recita:

“Tu fai le cose importanti. Al resto pensiamo noi."

Questo motto mi fa pensare a Regus. Chissà... forse questi sono gli stessi giovani che sceglieranno un ufficio Regus quando le loro start-up saranno cresciute e avranno raggiunto il successo. 
Quindi, dovrei utilizzare una strategia multi-brand per promuovere i miei spazi di lavoro? 
Questa strategia ha i suoi pro e i suoi contro. Nel caso di Regus, si tratta di un approccio che potrebbe potenzialmente funzionare dato che i suoi clienti appartengono, per la maggior parte, a una specifica tipologia di business e tutti gli altri potenziali clienti potrebbero non identificarsi in quel profilo; per questa ragione, il rischio di cannibalizzazione del mercato è piuttosto basso. Non è però una strategia che funziona per tutti: il rischio di perdere clienti è alto, soprattutto se i diversi brand si rivolgono allo stesso settore di mercato.

2 commenti:

stefano catanzaro ha detto...

Credo che la nuova generazione, si appoggerà sempre di più a queste soluzioni, che all'estero sono veramente belle ed invoglianti.

Gianluca Mastroianni ha detto...

Condivido e sottoscrivo quello che scrive Stefano. Negli ultimi mesi ho avuto modo di visitare alcuni centri del network che non avevo ancora visitato (Ibt Pompei, Professional Space Palermo, Eur Trade Roma..) ma ho avuto anche l'opportunità di vedere strutture innovative e molto grandi come Toolbox, Copernico. Tanti spazi nuovi, tante nuove proposte che non possono non essere considerate un'evoluzione della stanza ufficio. Sempre più si valuterà la qualità della connessione internet, l'accesso libero agli spazi lavoro, il servizio del front office....