28 aprile 2016

Spazi di lavoro? Le tendenze per questo anno

Articolo originale nel sito Officing Today.
Traduzione italiana a cura di ExecutiveTraduzioni

Le tendenze negli spazi di lavoro che vedranno una forte espansione nel 2016 
I cambiamenti non avvengono dal giorno alla notte e anche le tendenze non nascono dal nulla: si consolidano giorno dopo giorno e poi, improvvisamente, esplodono. Con l'uscita dal mercato del lavoro di un gran numero di Baby Boomers e l'avvento della cosiddetta "Generazione Z", sembra proprio che il 2016 segnerà una rivoluzione per quanto riguarda gli spazi di lavoro. Ecco cosa potremmo aspettarci quest'anno.

La flessibilità diventa la norma
L'opportunità di un lavoro flessibile, un tempo appannaggio esclusivo dei lavoratori freelance e part-time, sta entrando prepotentemente nelle strategie aziendali, che adottano sempre più spesso soluzioni flessibili e di lavoro in modalità remota. Non si tratta più soltanto di una questione generazionale: le società stanno iniziando a capire che concedere maggiore flessibilità al proprio personale può rivelarsi redditizio e vantaggioso. Solo a titolo di esempio, il lavoro flessibile consente di ridurre i costi per il personale, contribuisce a salvaguardare l'ambiente, è motivante e attira talenti da luoghi diversi. La tecnologia ha svolto un ruolo determinante in questo senso poiché permette al dipendente di essere sempre presente (online) e disponibile senza dover essere fisicamente in ufficio. Viviamo in un mondo in cui le persone sono costantemente (se non sempre) connesse e raggiungibili, ovunque - tramite smartphone, laptop o dispositivi indossabili - e possono quindi svolgere gran parte del proprio lavoro in qualsiasi momento e indipendentemente dal luogo in cui si trovano. La crescita degli spazi di lavoro condivisi in tutto il mondo ha contribuito a consolidare questa tendenza, in quanto inserisce il lavoratore in un ambiente che incoraggia la produttività e la collaborazione. Il modello della condivisione degli spazi di lavoro ha riscosso un tale successo che molti operatori e network offrono oggi programmi di "coworking" che consentono ai coworkers di utilizzare spazi che si trovano in diversi paesi o città senza dover sottoscrivere un abbonamento specifico. Gli studi hanno dimostrato che la flessibilità contribuisce a ridurre stress e depressione, poiché consente alle persone di e produttive (non possiamo essere tutti mattinieri o, al contrario, nottambuli). Tuttavia, il fatto più importante è che la flessibilità è diventata un elemento chiave se parliamo di acquisizione e mantenimento dei talenti. Forbes ha evidenziato che i lavoratori prenderebbero in considerazione un cambiamento di lavoro in base al grado di flessibilità offerto. Questo ci porta ad analizzare un altro fattore. 

Diminuzione dei contratti a tempo pieno e aumento del lavoro freelance 
Il desiderio di maggiore flessibilità spinge i professionisti a cercare opportunità di lavoro meno restrittive, che consentano un maggiore controllo sulla gestione della loro vita e un migliore equilibrio tra attività professionale e vita privata. Come nel caso della flessibilità, la tecnologia ha contribuito enormemente in questo senso, consentendo ai professionisti di selezionare iniziative o progetti su cui lavorare per conto di aziende sparse per il mondo. Siti web come Fiverr o Upwork stanno diventando sempre più popolari non soltanto tra i lavoratori freelance, ma anche tra le piccole imprese che possono così ricorrere a talenti on demand a costi ridotti. Negli Stati Uniti, gli esperti attribuiscono parte di questo fenomeno a Obamacare, considerato che i costi previdenziali e sanitari sono diventati la voce di spesa più alta per le società. Ciò ha inoltre spinto molte aziende a sostituire i dipendenti a tempo pieno con collaboratori freelance. 

Come cambia la valutazione della performance 
Alla fine dello scorso anno, abbiamo pubblicato un articolo che analizzava il processo di valutazione della performance ed evidenziava la necessità per le imprese e i datori di lavoro di implementare una serie di cambiamenti. Anche se l'articolo si concentrava essenzialmente sui cosiddetti "Millennial" (cioè la generazione del nuovo millennio), alcuni dei punti evidenziati sono applicabili a tutti i lavoratori del mondo contemporaneo. La tendenza quest'anno va verso una valutazione della performance più frequente e meno rigida. Gli esperti prevedono che le aziende adotteranno un approccio più "informale" e pianificheranno sessioni di valutazione più frequenti allo scopo di fornire un feedback immediato ai loro dipendenti e motivarli maggiormente al raggiungimento dei risultati.  

Spazi di lavoro all'insegna della funzionalità 
In aggiunta alla flessibilità e al ricorso a collaboratori freelance, le aziende dovranno concentrarsi sulla ridefinizione degli spazi di lavoro. Il minor numero di dipendenti a tempo pieno a favore di personale in remoto elimina la necessità di avere una postazione di lavoro specifica per ciascun lavoratore. Le aziende dovranno ripensare gli spazi interni, modificandone il layout. Inoltre, la progettazione dell'ambiente di lavoro dovrà essere all'insegna della funzionalità e della praticità, ricorrendo, per esempio, ad arredi mobili, a una migliore pianificazione degli spazi e delle aree comuni (come la mensa), a una combinazione ottimale di tecnologia e design anche attraverso l'utilizzo di illuminazione intelligente, la creazione di spazi per la tecnologia mobile, il ricorso adispositivi wireless per eliminare l'eccesso di cavi, fili ecc.. 

La tecnologia negli spazi di lavoro
La tecnologia faciliterà il lavoro del personale presente in ufficio e di quello in remoto. App come Slack, Asana, Trello, Screenhero e Skype semplificano la comunicazione e organizzazione interna e l'assegnazione dei compiti. Non possiamo tuttavia non ricordare la tecnologia intelligente, come l'internet delle cose e l'intelligenza artificiale, che conferisce un ulteriore vantaggio agli spazi di lavoro e modifica le dinamiche con cui vengono fatte le cose.

3 commenti:

maria teresa Iaccarino ha detto...

Penso che oggi a parte il Coworking,
questo nuovo modo di organizzare
il lavoro sia la vera innovazione!
In verità la cosa è preoccupante ...
lo dico perché più che condividere
l'articolo, lo si vive ogni giorno
con le varie attività che vengono
sempre più richieste dalle Aziende.

Sergio Carpentieri ha detto...

Questa prima parte del 2016 si distingue per l'alta occupazione da parte di quasi tutti i BC. C'è sempre che canta fuori dal coro e a Roma offre 6 mesi gratis!! Pura follia o tecniche di vendita di alto livello?
Sergio.

Gianluca Mastroianni ha detto...

6 mesi gratis? Per me pura follia. Aggiungo inoltre che sono offerte che non terminano mai come le promo di una famosa marca di divani ;-)