25 novembre 2016

Non è un Business Center, non è un Coworking: spazi lavoro ad accesso automatico

Spazi di coworking

Il noleggio di spazi per lavorare è in continua evoluzione, pensiamo che solo fino ad un paio di anni, non esisteva il coworking. Oggi il coworking è dirompente e se esistono soluzioni con poche scrivanie, esistono spazi come il Toolbox a Torino o al Talent Garden a Milano, dove le scrivanie condivise sono qualche centinaio per sede. 
L’importanza del fenomeno e le prospettive future vanno lette anche alla luce del round di finanziamento appena conclusosi da parte di Talent Garden che ha raccolto 12 milioni di euro per crescere ancora. Qui gli spazi di lavoro non sono l’elemento principale, l’elemento principale è l’ecosistema di freelance ed imprese che lo animano e che creano nuove iniziative. 

Spazi condivisi da professionisti

La crisi economica ha spinto professionisti ed imprese ad offrire, in condivisione, i propri spazi in surplus. Una soluzione veloce ed economica dove lavorare senza investimenti e senza costi fissi, magari sentendosi un pò a casa di altri, ma con il giusto compromesso costi benefici. In alcuni casi queste soluzioni si sono evolute in forme di proposizione di studi multi-servizi: avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti.

I business center e il modello Copernico


I business center che fino a qualche anno fa, erano l’unica soluzione alternativa all’affitto, affrontano questi nuovi competitors, offrendo nuovi servizi, nuovi spazi lavoro o strizzando l’occhio al coworking. La concorrenza però non frena i business center, crescono di numero, basta vedere in Italia le annunciate ultime aperture di Regus a Genova, Verona e Bologna o la prossima apertura di Copernico a Milano. 

Copernico è forse un modello trasversale perché unisce a spazi in coworking, stanze chiuse, sale riunioni, aree lounge, palestre e ristorazione. Sembra quindi che nel mercato ancora giovane ci sia spazio per tutti, per offerte di servizi e prezzi diversi per target diversi. 
Negli anni ufficiarredati.it ha riunito sotto un unico cappello commerciale molti business center italiani, ufficiotemporaneo.it, invece sta riunendo spazi di lavoro condivisi.

Spazi lavoro accessibili con uno smartphone

Sala sempre accessibile a Milano

 

Essendo il nostro sguardo rivolto al mercato, abbiamo notato una nuova proposizione di spazi lavoro. Si tratta di soluzioni ufficio e sale riunioni accessibili h24 a basso costo
La scorsa settimana abbiamo deciso di provare uno di questi spazi, al momento ancora pochi, di fruire della soluzione ufficio accessibile in autonomia vicino la stazione centrale di Milano. Questi spazi non si possono definire né coworking , né business center. Non sono spazi di coworking perché non c’è socialità, non ci sono spazi open, ma non è neanche un business center. 
Non è un business center, in quanto non c’è un servizio di reception, né di segreteria, è come un auto low cost paragonata ad un auto tradizionale. 

Cosa abbiamo visto e come abbiamo prenotato

Maniglia a controllo remoto
Cosa abbiamo fatto? 
Siamo entrati nel sito della società che offre questi spazi, sito certamente migliorabile sia dal punto di vista grafico che di usabilità ma sappiamo che sono a lavoro sotto questi ci aspetti. 
Ci siamo registrati, abbiamo scelto la location di nostro interesse e la stanza ufficio/sala di nostro interesse per alcune ore. 

Abbiamo anche osservato altre prenotazioni in calendario ed erano principalmente noleggi orari. Abbiamo ricevuto l'email di conferma con il codice necessario per accedere nello stabile. Il costo del noleggio sarebbe stato nel nostro caso di € 9,90 per ogni ora di noleggio, sarebbe stato in quanto abbiamo fruito di un bonus gratuito. 

La location è davvero a due passi dalla stazione centrale ha il plus dell'economicità: € 9,90+iva per ogni ora di noleggio sono un importo economico. Lo spazio era inoltre davvero insonorizzato.

Occorre considerare che la stanza che avevo riservata aveva secondo "l'host" una capienza fino a 20 persone, realisticamente 12/14 persone. Lo spazio è inoltre accessibile H24, 7 giorni su 7.

Elementi negativi? L'assenza del presidio di segreteria (ma non tutti lo vogliono), la mia difficoltà nell'individuazione dello stabile per l'assenza di targhe all'esterno. 
Come si accede? Si chiama dal cellulare un numero ricevuto nell'email di conferma e automaticamente si apre il portone di ingesso. Si arriva al piano, si ricontatta lo stesso numero e si apre la porta dello spazio condiviso, un'ultima chiamata e si sblocca la porta dell'ufficio prenotato.
La stanza, ma tutto l'ambiente è per scelta molto sobrio, come lo sono gli arredi ma funzionali e di facile gestione. Qualora si prenoti lo spazio per avere una sala a platea o ferro di cavallo si dovrà procedere ad allestire in autonomia la sala utilizzando le sedie extra disponibili in corridoio.

Ufficio sala accessibile h24
In sala tavolo, sedute (come da foto), appendiabiti e tv a cui collegare il proprio device. I bagni? Puliti, nuovissimi e perfettamente funzionali e senza codici di accesso. Gli spazi comuni sono videosorvegliati.

La formula provata di persona ritengo che abbia spazi per affermarsi sul mercato, il target potrebbe per certi aspetti essere il cliente attuale del coworking e del business center che cerca soluzioni economiche, senza troppi fronzoli e sempre accessibile.Ma potrebbe essere un cliente nuovo che oggi lavora principalmente da casa e che occasionalmente deve incontrare per poche ore clienti e fornitori. Al momento l'offerta di spazi è limitata a poche location, ma gli spazi vuoti in Italia ce ne sono e certamente potrà essere vista come un forma diversa di messa a reddito dello spazio. 
Il proprietario in sostanza attrezza gli spazi, riservando all'"intermediario" tutta la parte di automatizzazione. L'intermediario è un Airbnb degli spazi lavoro.

Voi cosa ne pensate di questa formula?